Pensierosa

Pensieri miei. A volte ingarbugliati. Ma sento che vogliono saltare fuori.

Per osare chiedo alle lacrime di sgorgare.
Di farsi spazio dove non me le aspetto.
Mi regalano terreno schietto, terra di me da coltivare.

Marianna Corona

Lo yoga e l’ascolto del corpo mi hanno permesso di tornare autentica. Ero frastornata e lontana. Partita per un mondo adeguato. Mi ero soppressa per abitudine, troppa premura, troppa realtà fittizia. Sono ripartita e riparto sempre dal corpo. Mi ha mandato dei segnali forti e inequivocabili per starlo a sentire. E ogni volta che mi metto sul tappetino ci dialogo un po’ di più. Ha la precedenza. Più di un sospiro.

Marianna Corona

Nel nulla, la pioggia mi scaraventa oltre me. Il temporale raggrinzisce ideologie, si fa vento ottimale per le divagazioni. Rivolta affetti recuperati da ricordi scaltri. Tempestivi. Tuoni fuori e tuoni dentro.

Marianna Corona

Estrapola te e dona in giro quello che hai di buono. Quello che può fare la differenza. Di cui non conosci genesi né rappresaglie. Io ci provo con le parole: sintesi di ogni azzardo.

Marianna Corona

Gli stati d’animo diventano reali in mezzo alla natura. E io invisibile di fronte a forze che possiamo solo contemplare, sopraffatti e aiutati allo stesso tempo.

Marianna Corona

Scuotere l’inefficace.
Rendo creta i nascondigli delle mie fragilità. Espongo fianchi di intemperie. Tra le ossa nidi di paure. Creo e disintegro linee rette per farle tortuose o interrotte.

Marianna Corona

Nel cuore del nulla creo quello che non mi piace. Escludo. Mangio sintesi di me stessa. Insisto a confondermi. Mi ripesco. Sono un amo ingarbugliato.

Marianna Corona

Ci sono giorni in cui mi viene meno il coraggio. Dubbi rigorosi si fanno strada. Ne disegnano più di una. Mi perdo. Quasi mi congedo. Non rimane nulla di me. Nessun pensiero. Si sfoltisce anche l’anima. Mi ricordo della resilienza. Prendo esempio. La respiro tra gli alberi del bosco vecchio. Le difficoltà ci possono piegare ma non smettere di farci crescere.

Marianna Corona

La malinconia è il mio perimetro. Sceglie i nervi, percorre le strade mosse dei capelli. Torna tra le unghie sempre troppo corte per puntualizzare. Scende per dentro dalla saliva, rende il sangue pesante, gli organi in attesa. Resta negli occhi, nei pozzi di raccolta.

Marianna Corona

Non possiamo confondere il lasciar andare con il tirare fuori. Ci cambia l’irruenza, la tenacia e un’insospettabile forza espressiva.

Marianna Corona

L’equilibrio non è la nostra condizione naturale. Per averlo bisogna ricercarlo. Per cercarlo mettersi in bilico. Scomodi.

Marianna Corona

Sistemico è il potenziale del corpo. Un passo in più oltre l’aspetto fisico. Percepiamolo un tutt’uno dentro e fuori. Siamo di più di una sopracciglia in ordine. Siamo di più di una messa in piega. Prendiamoci cura dell’invisibile. Accarezziamo le viscere. Spalmiamo emolliente sul cuore. Dreniamo la linfa dei polmoni. Diamo smalto al sangue. Siamo il nostro unico capello bianco.

Marianna Corona

La sera ci vedo meno.
Aggiungo lacrime artificiali.
Vorrei le mie.
Le vorrei risciacquare.
Vederle prima che escano.
Immaginarle metaboliche.
E sentirle fermarmi la vista.
Di nuovo.
Mi nascondono.
Ma io con loro sono visibile.

Marianna Corona

Sorsi. Prevendono piccole dosi. Aggiustamenti. Immaginano una durata. Un’ovvietà nella tempistica del finire.
Qua la mano
singhiozzo
fammi da retaggio di un sorso
della sua esuberanza
di quello che ricevi nell’indolenza
rispàrmiati
assicurati solo di non essere l’ultimo
in quel caso dovrei organizzarmi
starmi a sentire
delucidarmi e uscire
credendomi quello che ero
un sorso.

Marianna Corona

Inizio sempre dal corpo. Per motivi semplici: mi permette di vivere e di ascoltare in modo profondo. Di abbandonare quello che non è sostanza nutrititva. Di scegliere. Di intuire. Di esistere.

Marianna Corona

Rivoli
Li vedo in torrenti asciutti
Anse di respiro liquido
Rivoli
Esistono nelle vene essicate dall’incuria del sangue
Rivoli speciali
Quelli delle lacrime non li restituiscono
Li fanno andare avanti
Prosciugati dall’esuberanza del mento
Nella testa i rivoli diramano
Escono fuori
I miei diventano
Parole
Starnuti
Brividi
e pretese

Marianna Corona

Accettare non vuol dire né farsela andare bene per forza, né farsela scivolare addosso. Significa dare valore. A gesti, situazioni, atteggiamenti, persone, luoghi, lavori, tempo libero.

Marianna Corona


marianna corona©