Romanzi inquietanti ma che fanno riflettere

Per me i romanzi inquietanti sono libri duri che trattano tematiche forti, di solito sono thriller, genere a cui periodicamente mi appassiono, soprattutto nelle stagioni fredde. Mi incuriosiscono le ricerche e credo che questa tipologia di libri sia uno stimolo per indagare gli animi umani.

Ovviamente i thriller si strutturano su paure e traumi, elementi che non mancano di certo in queste storie. Di solito leggo alla sera e non ti nascondo che alcune scene le ho trovate davvero suggestive, profonde e mi hanno lasciato molto materiale su cui riflettere.



LUNA ROSSA di Jo Nesbø // EINAUDI
Non era la prima volta che leggevo un libro di Jo Nesbø. Lo apprezzo molto come scrittore e credo che sia abile a costruire le trame, a confondere e a seminare briciole e indizi. Questa volta ha convinto il suo storico personaggio Harry Hole a tornare a Oslo da Los Angeles per risolvere un caso impossibile anche per la polizia. In realtà non sarà solo ma metterà in piedi una squadra decisamente particolare che riuscirà a venire a capo della faccenda.
Il titolo è un titolo ad effetto ma c’entra poco con la trama. Si può leggere anche se non si sono letti altri libri del controverso personaggio dal particolare acume investigativo, tuttavia ho notato che Nesbø non regala spiegazioni, alcune basi le dà per scontate. Una vorticosa indagine, a tratti sofisticata, che non rispecchia la canonica indagine investigativa classica motivo per cui non annoia, anche se la prima parte è più lenta della seconda.


SPLENDI PIÙ CHE PUOI di Sara Rattaro // GARZANTI
Un libro veloce che ho letto tutto d’un fiato. La protagonista si ritrova a vivere una relazione completamente disfunzionale fatta di violenze e vessazioni che crede di meritarsi finché non elabora un piano sensato per tornare a rinascere in modo consapevole. La scrittura l’ho trovata scorrevole e delicata nonostante l’autrice affronti un tema difficile e attuale. Consegna un segno di speranza che è poi anche riportato nel titolo.
Ti lascio una citazione dal libro:
« Come è difficile capire il significato delle proprie scelte»
Aggiungo che è molto complicato se non si acquisisce una consapevolezza precisa di come il proprio sistema emotivo riesca a rapportarsi con gli altri e la realtà. Ogni percorso che riusciamo a fare che accenda la nostra consapevolezza è una grande forza risolutiva per cercare, non solo di comprendere se stessi, ma anche chi abbiamo attorno.


L’OSPITE di Emma Cline // EINAUDI
Incuriosita dalle recensioni, ho comprato questo libro di una giovane autrice californiana: Emma Cline e l’ho trovato indigesto. Direi che è senz’altro un libro che smuove emozioni. La protagonista fin da subito mi è parsa insopportabile. Il racconto mi ha però tenuta incollata alla lettura dall’inizio alla fine, questo soprattutto grazie ad alcuni ganci narrativi che l’autrice usa abilmente, intrigando la trama di diversi elementi che sembrano schiudere spazio di azione ma che poi non si risolvono mai. A metà libro mi sono resa conto che molte porte aperte della trama non sarebbero state risolte perché non c’erano abbastanza pagine rimaste. Un po’, come lettrice, questa cosa mi ha lasciato l’amaro in bocca. Una caratteristica che invece ho trovato di grande impatto è la capacità descrittiva della scrittrice. È impressionante come trasporti nelle scene attraverso l’uso di descrizioni molto attente.


LA PSICHIATRA di Wulf Dorn // TEA
Anche di questo libro ne ho davvero sentito parlare molto. Che era un libro sconcertante, angosciante, che molte persone addirittura non erano riuscite ad andare avanti nella lettura perché troppo provate emotivamente dalla trama. È un romanzo molto particolare. Credo che una volta arrivati alla fine bisognerebbe rileggerlo con la nuova chiave di lettura che viene svelata alla fine. Ha un ritmo incalzante che mi ha catturata subito. Rispecchia lo stato mentale della protagonista che è, per l’appunto, una psichiatra che incontrerà in modo molto crudo il suo passato. Già le prime tre righe del prologo sono una potente calamita:
«Certe leggende parlano di luoghi che attirano il male, luoghi che sono stati teatro di tante tragedie, come se fossero affamati di terribili disgrazie».


Buone letture!

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