Un primo giorno di lavoro

Mi hanno chiesto di raccontare “Fiorire tra le rocce” in un breve articolo pubblicato nel notiziario del Parco Dolomiti Friulane.

È una riflessione che ho scritto di getto in un pomeriggio calmo dove ho lasciato fluire i pensieri.

Eccolo 🔽

Il libro d’esordio
FIORIRE TRA LE ROCCE
di Marianna Corona

Un primo giorno di lavoro. Una ragazzina selvatica che non aveva ancora compiuto vent’anni. Una scrivania e metodi da imparare. Non mi hanno mai spaventata gli impegni da svolgere ma in quel primo giorno di lavoro ero un po’ impettita. Vedevo responsabilità e l’inevitabile incombere di una vita da adulta. L’ufficio era proprio quello di questo Ente: il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. L’anno il 1998. E nulla sembra inafferrabile come il tempo.
Così questo libro mi è servito a piantare ricordi su carta. A conservare attimi e vita, come l’Ente Parco fa con gli ecosistemi e le numerose biodiversità che incontra. “Fiorire tra le rocce” (Giunti Editore 2021) è impregnato di montagna, di paesi microscopici e realtà tutt’altro che semplici. Ma è qui, tra questo ambiente avvolgente che ho trovato spunti per una rinascita senza obiettivi, se non quello di farmi presente alla vita. Nel 2017 dopo un tumore al colon, malattia di cui si parla poco ma molto spietata e diffusa, mi ero completamente stranita dall’esistenza. Apatica e preoccupata mi ero dimenticata del mondo.
Sono ripartita allora proprio dal principio. Dai luoghi dove sono cresciuta. Dalla montagna e dalla natura che percepivo tutt’attorno. Ho iniziato di nuovo a camminare. Adagio prima. Poi, piano piano, riprendendo confidenza con il mio corpo e la mente al seguito.
Sono approdata alla scrittura per estrapolare quello che sentivo e ho messo assieme un omaggio a queste terre, ai paesi dell’Alta Valcellina, alla montagna e all’arrampicata, anche allo yoga.
Ci sono i miei punti di domanda da persona schiva e introspettiva.
C’è una storia, la mia. Ma ogni vita è un racconto prezioso, inspiegabile, a volte contorto, altre lineare e struggente.
Breve o lungo che sia, si scriverà comunque.